Per chi,come me, è amante delle cover oggi volevo proporvi questa versione alternativa di Pride canzone del 1984 degli U2.
Il significato di questa canzone è stato ben documentato. Il 4 Aprile 1968 Martin Luther King è stato colpito mentre stava in piedi al balcone di un albergo in Memphis, Tennessee. Durante la sua breve vita, M.L.King si sforzò enormemente per impartire ed inspirare l'orgoglio nelle persone di colore. Bono raccolse questo suo desiderio dopo averne letto alcuni scritti e il testo prese subito forma. Mentre questo è il significato ovvio, le allusioni a Gesù Cristo non possono essere ignorate. Cristo venne nel nome dell'amore, Lui venne ed se ne andò, Lui venne a giustificare, Lui venne a cambiare la situazione. Un uomo che si lava su una spiaggia deserta potrebbe essere Cristo che viene battezzato. E, chiaramente, Cristo fu tradito con un bacio...
Mi piace pensare a queste due versioni come all'evolversi di un setimento..nella prima versione, quella più rock, le urla di Bono e il reef di chitarra sembrano riportare in vita il dolore, la rabbia, la voglia di ribellione di quei giorni...mentre nella seconda versione, che bene si addice alle immagini di un documentario, il pianoforte che prende il posto della chitarra e l'intensità della voce di John Legend sottolineano l'importanza di quel personaggio e delle sue parole..
U2 Original Version
John Legend Version
mercoledì 3 dicembre 2008
venerdì 28 novembre 2008
"Venerdì da balèr"... punk-rock is back
Un gruppo di ragazzi corrono per strada completamente nudi e mettono in copertina una pornostar
Altri vengono rinchiusi in un manicomio ma non perdono la loro energia
Uno invece pensa bene di cimentarsi in una gara di tuffi
Tutti hanno i capelli rigorosamente sparati in su come eletrizzati dalla musica
I piatti e gli scratch lasciano spazio alle chitarre
I Pantaloni oversize vengono sostituiti da borchie e spillette
La musica, l'energia, il modo di vestire tutto profuma di '70
The punk is back...
The Clash "Should i stay should i go"...le origini
Green day "Basket case"
Blink 182 "What's my age again"
Sum 41 "In too deep"
Curiosità: alla domanad su come mai tutte le canzoni di quel periodo fossero così brevi, il cantante dei Green Day disse "le canzoni punk devono essere una vera propria scossa d'energia e l'energia non la puoi tenere per più di 3minuti"
Altri vengono rinchiusi in un manicomio ma non perdono la loro energia
Uno invece pensa bene di cimentarsi in una gara di tuffi
Tutti hanno i capelli rigorosamente sparati in su come eletrizzati dalla musica
I piatti e gli scratch lasciano spazio alle chitarre
I Pantaloni oversize vengono sostituiti da borchie e spillette
La musica, l'energia, il modo di vestire tutto profuma di '70
The punk is back...
The Clash "Should i stay should i go"...le origini
Green day "Basket case"
Blink 182 "What's my age again"
Sum 41 "In too deep"
Curiosità: alla domanad su come mai tutte le canzoni di quel periodo fossero così brevi, il cantante dei Green Day disse "le canzoni punk devono essere una vera propria scossa d'energia e l'energia non la puoi tenere per più di 3minuti"
lunedì 24 novembre 2008
Il calore della neve...Kings of convenience
Nei luoghi come i nostri la neve ha lo strano potere di evocare sensazioni calde...
Calde come una tazza di cioccolata calda
Calde come il ricordo di quando da bambini usciti da scuola ci si sbaloccava e si faceva la lotta nella neve fino a quando non faceva buio
Calde come il tempo che sembra fermarsi mentre i fiocchi scendono
Calde come le cuffie con il pompon, i guanti e le sciarpe di lana
Calde come una foto con tuo padre in montagna con lui che indossa una di quelle tute da montagna stile anni '80
calde come il colore del cielo nelle notti che nevica
Calde come la corsa che fai per punire chi ti ha colpito a tradimento con una palla di neve
Calde come il fuoco appena entri in una baita in montagna
Calde come queste canzoni dei Kings of Convenience...
Kings of Convenience "Failure"
Kings of Convenience "i don't know what i can save you from (röyksopp remix)"
Kings of Convenience "Know how"
Calde come una tazza di cioccolata calda
Calde come il ricordo di quando da bambini usciti da scuola ci si sbaloccava e si faceva la lotta nella neve fino a quando non faceva buio
Calde come il tempo che sembra fermarsi mentre i fiocchi scendono
Calde come le cuffie con il pompon, i guanti e le sciarpe di lana
Calde come una foto con tuo padre in montagna con lui che indossa una di quelle tute da montagna stile anni '80
calde come il colore del cielo nelle notti che nevica
Calde come la corsa che fai per punire chi ti ha colpito a tradimento con una palla di neve
Calde come il fuoco appena entri in una baita in montagna
Calde come queste canzoni dei Kings of Convenience...
Kings of Convenience "Failure"
Kings of Convenience "i don't know what i can save you from (röyksopp remix)"
Kings of Convenience "Know how"
mercoledì 19 novembre 2008
Ci sono gruppi che non arrivano...Stereophonics
Ci sono gruppi che purtroppo da noi non arrivano o riescono solo a farsi conoscere con qualche singolo e niente più!Ed è a questo proposito che entrano in gioco blog come questo, il loro compito, infatti, è quello di "dare una spinta" a quei gruppi che se lo meritano buttando nell'etere qualche canzone accompagnata da alcune righe di presentazione sperando che poi il passaparola faccia il resto...
Il gruppo di oggi sono gli Stereophonics. Originari del Galles ormai sono 10anni che soprattutto oltremanica si fanno apprezzare e si distinguono per la voce roca, stonata, così imperfetta da risulatre unica del loro cantante (Kelly jones) accompagnata da una musica che si posiziona a metà via fra quelle atmosfere da pub inglese e i "sogni di rock n roll". Gli Stereophonics riescono ad alternare vere e proprie hit radiofoniche (Have a nice day su tutte)ad altre più ricercate e alternative (Getaway), canzoni "potenti" ed energiche a canzoni più tranquille dove la voce di kelly Jones riesce ad aggiungere quel tocco di malinconia che le rende uniche...
Dai su dategli una possibilità e poi fatemi sapere che ne pensate
Il gruppo di oggi sono gli Stereophonics. Originari del Galles ormai sono 10anni che soprattutto oltremanica si fanno apprezzare e si distinguono per la voce roca, stonata, così imperfetta da risulatre unica del loro cantante (Kelly jones) accompagnata da una musica che si posiziona a metà via fra quelle atmosfere da pub inglese e i "sogni di rock n roll". Gli Stereophonics riescono ad alternare vere e proprie hit radiofoniche (Have a nice day su tutte)ad altre più ricercate e alternative (Getaway), canzoni "potenti" ed energiche a canzoni più tranquille dove la voce di kelly Jones riesce ad aggiungere quel tocco di malinconia che le rende uniche...
Dai su dategli una possibilità e poi fatemi sapere che ne pensate
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Stereophonics
venerdì 14 novembre 2008
"Venerdì da balèr"...facendo un salto in America
L'appuntamento di questa settimana mi dà la possibilità di parlare per la prima volta di un genere che mi piace molto e a cui sono legato visti miei trascorsi da rappettino!Sì sì lo so che è un po' maranza e che ad una certà età non si può più andare in giro con i pantaloni con il cavallo basso ma almeno nella mia cameretta lasciatemi fantasticare di essere sulle strade di Miami con una di quelle macchinone che quando parti si alzano...quindi vai di jeans extralarghi, maglietta da football americano, catenone al collo e mani che vanno avanti e indietro al ritmo di "yo-yo"...su le mani, su le mani!!!
Cypress Hill "What's your number"
Outkast "Hey ya"
House of Pain "Jump around"
Cypress Hill "What's your number"
Outkast "Hey ya"
House of Pain "Jump around"
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giovedì 13 novembre 2008
Lampade, bugie e l'importanza di tutte le cose
La pioggia, il grigiore, il freddo di queste giornate sono tutte cose che ci portano a rallentare il ritmo dopo la velocità estiva fino a quasi fermarci in modo da poter vedere le cose con più attenzione, poter apprezzare ciò che è stato e ciò che andrà ad essere..molti dicono che quando si corre l'importante non è la corsa in sè ma la fase di recupero, è quella che è davveo fondamentale!
Stare fermi senza fare niente senza dire niente in mare di noia,lasciarsi attraversare dalla giornate,lasciare che il grigiore ti penetri, sospendere i giudizi, aspettare che ogni cosa prenda il suo posto, aspettare che i sentimenti, le esperenze, le opinioni sulle persone "stagionino",ci vuole tempo, pazienza...lasciare che i colori forti dell'estate si attenuino per poi vedere se a maggio saranno spariti o se invece saranno ancora visibili, vedere se le scritte sui muri resisteranno all'inverno...la malinconia, il ricordo, la tristezza(anche... sono tutte cose importanti e così quando vedo persone che d'inverno ricorrono alle lampade per raggiungere una abbronzatura bugiarda, artificiale, fuori luogo e fuori tempo mi dispiace perchè penso che non hanno ancora capito che anche queste giornate così tremendamente autunnali servono...
E se alcune volte la musica è uno strumento per evadere, per falsificare la realtà, altre volte è giusto che questa venga usata semplicemente per accompgnarci in un percorso...
Stare fermi senza fare niente senza dire niente in mare di noia,lasciarsi attraversare dalla giornate,lasciare che il grigiore ti penetri, sospendere i giudizi, aspettare che ogni cosa prenda il suo posto, aspettare che i sentimenti, le esperenze, le opinioni sulle persone "stagionino",ci vuole tempo, pazienza...lasciare che i colori forti dell'estate si attenuino per poi vedere se a maggio saranno spariti o se invece saranno ancora visibili, vedere se le scritte sui muri resisteranno all'inverno...la malinconia, il ricordo, la tristezza(anche... sono tutte cose importanti e così quando vedo persone che d'inverno ricorrono alle lampade per raggiungere una abbronzatura bugiarda, artificiale, fuori luogo e fuori tempo mi dispiace perchè penso che non hanno ancora capito che anche queste giornate così tremendamente autunnali servono...
E se alcune volte la musica è uno strumento per evadere, per falsificare la realtà, altre volte è giusto che questa venga usata semplicemente per accompgnarci in un percorso...
mercoledì 12 novembre 2008
Welcome to Obama...Ben Harper "Better way"
So benissimo che non sarà il colore della sua pelle a salvare l'America dalla crisi che sta vivendo
So benissimo che lui non è il Salvatore e che comunque in America solo chi avrà i soldi potrà curarsi
So benissimo che una persona sola non può cambiare il mondo
So benissimo che il suo programma elettorale sembra non essere così interessante come la sua immagine
So benissimo che l'America è un paese dai due volti e continuerà ad esserlo
So benissimo che il percorso sarà lungo e difficle
Ma per un giorno non me ne frega niente di quello che so, della razionalità e voglio tornare a guardare alla America come si fa quando si è bambini o quando si guardano certi film...the place where dreams come true e se anche Obama non sarà il Presidente migliore del mondo almeno ci avrà ridato quell'immagine affascinante dell'America dove Michael J.Fox da uomo qualcuno riusciva ad avere successo e a realizzare il suo sogno!
So benissimo che lui non è il Salvatore e che comunque in America solo chi avrà i soldi potrà curarsi
So benissimo che una persona sola non può cambiare il mondo
So benissimo che il suo programma elettorale sembra non essere così interessante come la sua immagine
So benissimo che l'America è un paese dai due volti e continuerà ad esserlo
So benissimo che il percorso sarà lungo e difficle
Ma per un giorno non me ne frega niente di quello che so, della razionalità e voglio tornare a guardare alla America come si fa quando si è bambini o quando si guardano certi film...the place where dreams come true e se anche Obama non sarà il Presidente migliore del mondo almeno ci avrà ridato quell'immagine affascinante dell'America dove Michael J.Fox da uomo qualcuno riusciva ad avere successo e a realizzare il suo sogno!
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