venerdì 23 gennaio 2009

Un breve trattato sulla semplicità..a cura di "Jovanotti" e "Il Nucleo"

Una volta una persona mi disse: "leggi le mie mail solo quando sai di avere un po' di tempo a disposizione", io le chiesi come mai e lei mi disse "perchè mi dovrai rispondere non appena avrai finito di leggerla, non dovrai far passare del tempo, non dovrai costruirtela nella tua mente, non dovrai cercare le parole giuste al posto giusto nella sequenza giusta con le virgole messe lì ad invitarti a prender fiato, anzi fai una cosa non metterla nemmeno la punteggiatura...lascia che tutto venga fuori, senza filtro, prima le parole poi le frasi e solo alla fine i pensieri come loro conseguenza..così, di getto, in maniera semplice e spontanea"
E così ecco qua due video(nel primo caso anche la canzone è molto semplice ma bella) che rappresentano la spontaneità e la semplicità...
Del primo mi piace pensare che loro l'abbiano provato diverse volte ma che poi abbiano scelto l'unica versione che,normalmente, sarebbe stata da scartare visto quello che succede ad uno del gruppo alla fine del video..ma è proprio quel punto,quella risata tra amici, a rendere questa versione la più vera...

Il Nucleo "Vorrei un motivo"


Del secondo invece...bhè lasciate perdere che sia Jovanotti, pensate al cantante che più vi piace e provate ad immaginarvi come sarebbe passare un giorno per una strada del vostro paese e vedervelo lì, su una panchina che canta...(il momento più bello è quando passa una signora si affaccia tutta sorridente dal finestrino di una macchina e poi si gira verso suo marito come a dirgli "hai visto cosa succede lì?!"..e poi dicono che nei paesini non succede mai niente...)

Jovanotti "In orbita"

Piazza Delight: Jovanotti - In orbita from prontialpeggio on Vimeo.

domenica 18 gennaio 2009

New Year's Day

Eccomi qua di nuovo, dopo un bel po' di tempo ma purtroppo da adesso in poi mi sa che sarà così...ehhhh lo so che mancherò a tutti i miei milioni di lettori ma l'attesa aumenta il desiderio, mettiamola così.
E per ri-iniziare non potevo fare altro che augurarvi BUON ANNO e per farlo ho scelto questa cover raggae/ska di New Year's Day fatta dai Bedouin Soundclash(la vresione originale era degli U2)...

Bedouin Soundclash - New Years Day - Bedouin Soundclash

Curiosità: per chi ne volesse sapere di più su i bedouin Soundclash vi consiglio di scraicare il loro ultimo album(Street gospels)...una piccola curiosità su di loro?? Non sono neri, non hanno i rasta e non vengo dalla Jamaica ma bensì dal freddo Canada..però da un paese che si chiama Kingston..insomma alla fine un legame c'è!

mercoledì 3 dicembre 2008

John Legend "Pride (in the name of love)"

Per chi,come me, è amante delle cover oggi volevo proporvi questa versione alternativa di Pride canzone del 1984 degli U2.
Il significato di questa canzone è stato ben documentato. Il 4 Aprile 1968 Martin Luther King è stato colpito mentre stava in piedi al balcone di un albergo in Memphis, Tennessee. Durante la sua breve vita, M.L.King si sforzò enormemente per impartire ed inspirare l'orgoglio nelle persone di colore. Bono raccolse questo suo desiderio dopo averne letto alcuni scritti e il testo prese subito forma. Mentre questo è il significato ovvio, le allusioni a Gesù Cristo non possono essere ignorate. Cristo venne nel nome dell'amore, Lui venne ed se ne andò, Lui venne a giustificare, Lui venne a cambiare la situazione. Un uomo che si lava su una spiaggia deserta potrebbe essere Cristo che viene battezzato. E, chiaramente, Cristo fu tradito con un bacio...
Mi piace pensare a queste due versioni come all'evolversi di un setimento..nella prima versione, quella più rock, le urla di Bono e il reef di chitarra sembrano riportare in vita il dolore, la rabbia, la voglia di ribellione di quei giorni...mentre nella seconda versione, che bene si addice alle immagini di un documentario, il pianoforte che prende il posto della chitarra e l'intensità della voce di John Legend sottolineano l'importanza di quel personaggio e delle sue parole..
U2 Original Version
Pride (In The Name Of Love) - U2


John Legend Version

venerdì 28 novembre 2008

"Venerdì da balèr"... punk-rock is back

Un gruppo di ragazzi corrono per strada completamente nudi e mettono in copertina una pornostar
Altri vengono rinchiusi in un manicomio ma non perdono la loro energia
Uno invece pensa bene di cimentarsi in una gara di tuffi
Tutti hanno i capelli rigorosamente sparati in su come eletrizzati dalla musica
I piatti e gli scratch lasciano spazio alle chitarre
I Pantaloni oversize vengono sostituiti da borchie e spillette
La musica, l'energia, il modo di vestire tutto profuma di '70
The punk is back...

The Clash "Should i stay should i go"...le origini


Green day "Basket case"


Blink 182 "What's my age again"


Sum 41 "In too deep"


Curiosità: alla domanad su come mai tutte le canzoni di quel periodo fossero così brevi, il cantante dei Green Day disse "le canzoni punk devono essere una vera propria scossa d'energia e l'energia non la puoi tenere per più di 3minuti"

lunedì 24 novembre 2008

Il calore della neve...Kings of convenience

Nei luoghi come i nostri la neve ha lo strano potere di evocare sensazioni calde...
Calde come una tazza di cioccolata calda
Calde come il ricordo di quando da bambini usciti da scuola ci si sbaloccava e si faceva la lotta nella neve fino a quando non faceva buio
Calde come il tempo che sembra fermarsi mentre i fiocchi scendono
Calde come le cuffie con il pompon, i guanti e le sciarpe di lana
Calde come una foto con tuo padre in montagna con lui che indossa una di quelle tute da montagna stile anni '80
calde come il colore del cielo nelle notti che nevica
Calde come la corsa che fai per punire chi ti ha colpito a tradimento con una palla di neve
Calde come il fuoco appena entri in una baita in montagna
Calde come queste canzoni dei Kings of Convenience...

Kings of Convenience "Failure"


Kings of Convenience "i don't know what i can save you from (röyksopp remix)"


Kings of Convenience "Know how"

mercoledì 19 novembre 2008

Ci sono gruppi che non arrivano...Stereophonics

Ci sono gruppi che purtroppo da noi non arrivano o riescono solo a farsi conoscere con qualche singolo e niente più!Ed è a questo proposito che entrano in gioco blog come questo, il loro compito, infatti, è quello di "dare una spinta" a quei gruppi che se lo meritano buttando nell'etere qualche canzone accompagnata da alcune righe di presentazione sperando che poi il passaparola faccia il resto...
Il gruppo di oggi sono gli Stereophonics. Originari del Galles ormai sono 10anni che soprattutto oltremanica si fanno apprezzare e si distinguono per la voce roca, stonata, così imperfetta da risulatre unica del loro cantante (Kelly jones) accompagnata da una musica che si posiziona a metà via fra quelle atmosfere da pub inglese e i "sogni di rock n roll". Gli Stereophonics riescono ad alternare vere e proprie hit radiofoniche (Have a nice day su tutte)ad altre più ricercate e alternative (Getaway), canzoni "potenti" ed energiche a canzoni più tranquille dove la voce di kelly Jones riesce ad aggiungere quel tocco di malinconia che le rende uniche...
Dai su dategli una possibilità e poi fatemi sapere che ne pensate

venerdì 14 novembre 2008

"Venerdì da balèr"...facendo un salto in America

L'appuntamento di questa settimana mi dà la possibilità di parlare per la prima volta di un genere che mi piace molto e a cui sono legato visti miei trascorsi da rappettino!Sì sì lo so che è un po' maranza e che ad una certà età non si può più andare in giro con i pantaloni con il cavallo basso ma almeno nella mia cameretta lasciatemi fantasticare di essere sulle strade di Miami con una di quelle macchinone che quando parti si alzano...quindi vai di jeans extralarghi, maglietta da football americano, catenone al collo e mani che vanno avanti e indietro al ritmo di "yo-yo"...su le mani, su le mani!!!

Cypress Hill "What's your number"


Outkast "Hey ya"


House of Pain "Jump around"

giovedì 13 novembre 2008

Lampade, bugie e l'importanza di tutte le cose

La pioggia, il grigiore, il freddo di queste giornate sono tutte cose che ci portano a rallentare il ritmo dopo la velocità estiva fino a quasi fermarci in modo da poter vedere le cose con più attenzione, poter apprezzare ciò che è stato e ciò che andrà ad essere..molti dicono che quando si corre l'importante non è la corsa in sè ma la fase di recupero, è quella che è davveo fondamentale!
Stare fermi senza fare niente senza dire niente in mare di noia,lasciarsi attraversare dalla giornate,lasciare che il grigiore ti penetri, sospendere i giudizi, aspettare che ogni cosa prenda il suo posto, aspettare che i sentimenti, le esperenze, le opinioni sulle persone "stagionino",ci vuole tempo, pazienza...lasciare che i colori forti dell'estate si attenuino per poi vedere se a maggio saranno spariti o se invece saranno ancora visibili, vedere se le scritte sui muri resisteranno all'inverno...la malinconia, il ricordo, la tristezza(anche... sono tutte cose importanti e così quando vedo persone che d'inverno ricorrono alle lampade per raggiungere una abbronzatura bugiarda, artificiale, fuori luogo e fuori tempo mi dispiace perchè penso che non hanno ancora capito che anche queste giornate così tremendamente autunnali servono...
E se alcune volte la musica è uno strumento per evadere, per falsificare la realtà, altre volte è giusto che questa venga usata semplicemente per accompgnarci in un percorso...

MixwitMixwit make a mixtapeMixwit mixtapes

mercoledì 12 novembre 2008

Welcome to Obama...Ben Harper "Better way"

So benissimo che non sarà il colore della sua pelle a salvare l'America dalla crisi che sta vivendo
So benissimo che lui non è il Salvatore e che comunque in America solo chi avrà i soldi potrà curarsi
So benissimo che una persona sola non può cambiare il mondo
So benissimo che il suo programma elettorale sembra non essere così interessante come la sua immagine
So benissimo che l'America è un paese dai due volti e continuerà ad esserlo
So benissimo che il percorso sarà lungo e difficle
Ma per un giorno non me ne frega niente di quello che so, della razionalità e voglio tornare a guardare alla America come si fa quando si è bambini o quando si guardano certi film...the place where dreams come true e se anche Obama non sarà il Presidente migliore del mondo almeno ci avrà ridato quell'immagine affascinante dell'America dove Michael J.Fox da uomo qualcuno riusciva ad avere successo e a realizzare il suo sogno!

lunedì 10 novembre 2008

Sole, energia e fantasia...Gomez "See the world"

Domenica mattina, ore 10:00 dalle fessure della finestra entrano raggi di sole che gentilmente si appoggiano sul tuo volto..la sveglia inizia a suonare, ma non è il solito suono, oggi non è lunedì o martedì, oggi è domenica e la quello della sveglia è semplicemente un invito, un consiglio dato "ehi svegliati che c'è qualcosa da guardare"...apri gli occhi e pian piano tutte le immagini del sabato sera si mettono in ordine, da una parte i discorsi, dall'altra i volti e le emozioni a fare da collante...Prima la gamba destra poi quella sinistra escono dalle coperte, ti alzi e mentre ti dirigi verso la finestra passi davanti allo stereo, schiacci play, questa canzone parte e mentre la ascolti tiri su la tapparella...abiti in una via anonima di una anonima città ed è Novembre quindi mentre compi questi gesti non è che hai delle grani speranze, anzi molte volte nemmeno guardi quello che ti si presenta davanti..e invece...man mano che tiri su la tapparella senti i raggi del sole che ti scaldano e una luce forte ti crea un po' di smarrimento...dopo qualche secondo ritorni a vedere perfettamente e davanti a te non ci sono più palazzi immersi nella nebbia ma semplicemente un prato verde infinito e un'arietta che sembra entrarti nei polmoni e rigenerarti...e così,spalancando la finestra, per qualche minuto te la godi...prima di capire che "una musica può fare"

martedì 4 novembre 2008

Nuova rubrica "Il ricordo di un ricordo"...Incubus "Drive"

Alcune canzoni sono come le fotografie ma più bastarde...sì perchè le foto se ne stanno lì, solitamente, raccolte ordinatamente in album e chiuse in un cassetto e così si sa sempre dove andarle a trovare se magari si ha voglia di ricordare un sorriso o dove non andare se semplicemente non hai voglia di ricordare!Invece con le canzoni tutto è più complesso, difficile, può capitare di inciamparci sopra mentre magari si sta guidando o mentre si sta scrivendo al computer...e così, di punto in bianco,te le ritrovi davanti agli occhi, che ti fissano ignare della loro capacità di far nascere in te il ricordo di un ricordo...a volte piacevole a volte un po' meno!
La prima canzone è questa:


Curiosità: il video,bellissimo, prende spunto dalle opere di Escher

martedì 28 ottobre 2008

Bentornato Autunno...Manic Street Preachers "Autumn song"

Dopo due giornate grige che più grige non si può decido di dare il mio ufficiale BENTORNATO al Signor Autunno...al freddo quando ci si alza la mattinada, alle foglie gialle sugli alberi, alle giornate come queste, alla nebbia, al thè caldo, al senso di tristezza e alla voglia di riflessione che questa stagione porta con sè..e se la primavera e l'estate sono una corsa fatta tutta d'un fiato all'aperto prima su un prato verde e poi su una spiaggia, l'autunno è il momento in cui ci si ferma dietro ad un vetro a guardare quei posti dove fino a ieri correvamo e così può capitare di notare, capire qualcosa...

Autumnsong - Manic Street Preachers

Vi aspettavate una canzone molto più tranquilla vero?!
E intanto che ci ono vi propongo anche..


Your Love Alone Is Not Enough - Manic Street Preachers featuring Nina Persson

lunedì 27 ottobre 2008

Perchè Sanremo è Sanremo...Francesca Chiara "Ti amo che strano"

Durante il weekend appena passato è riemersa questa canzone...ogni tanto capita,sei lì che parli di una canzone con qualcuno e allora metti su un cd per ascoltarla e nel frattempo senti anche le altre, inaspettatamente una di queste cattura la tua attenzione,due minuti di silenzio e poi arriva la fatidica domanda "di chi è questa?mi piace"e così la ascolti una volta, poi due, poi tre e alla fine "mi presti il cd?!"...
La canzone si intitola "Ti amo che strano" ed è cantata da Francesca Chiara, originale sia il nome dell'artista che il suo modo di cantare..questa canzone fu presentata nel 1999 a Sanremo e mi ricoro che dopo qualche giorno andai a comprare il cd singolo(cioè vi rendete conto, ai tempi si compravano addirittura i singoli?!!) in un negozio di dischi e il commesso mi disse "Guarda sei l'unico che me l'ha chiesto e visto che la canzone è piaciuta molto anche a me te lo regalo!!"

Allora, che ne dite?vi è piaciuta?spero di sì...

Parlando di questa canzone mi è venuta in mente la "leggenda di Sanremo" vale a dire quell'assioma secondo cui le canzoni che arrivano ultime o che adirittura non arrivano nemmeno in finale poi avranno un grande successo tra il pubblico..e così ho deciso di mettervene alcune qua di seguito...

Di: Silvestri e Miceli
Dirige: il mitico Maestro Vince Tempera (c'era quasi sempre lui)
Daniele Silvestri con "L'uomo col megafono" (Sanremo 1995)


Di:G.Sangiorgi
Dirige: il maestro...
Negramaro con "Mentre tutto scorre" (Sanremo 2005)


Di: Casacci, Di Leo e Romano
Dirige l'orchestra il Maestro Guian
Subsonica "Tutti i miei sbagli"

venerdì 24 ottobre 2008

"Venerdì da balèr"..ballare=strapparsi i vestiti

Avete presente quando tornate da una giornata di lavoro e appena arrivati a casa vi togliete le scarpe, vi slacciate i pantaloni e vi mettete la tuta??Sì, sì proprio quel momento in cui tutto il vostro corpo sembra rilassarsi come a seguire le pieghe morbide che fa la tuta...Bene, il venerdì sera dovrebbe essere un prolungamento di quella sensazione, uno spogliarsi da tutto quello che c'è stato nella settimana, i problemi, le incazzature, il lavoro, gli impegni,la semplice vita quotidiana..ma invece no, molti decidono di rimettersi la giacca, la camicia, i tacchi e le gonne e di prolungare così quella sensazione di tensione e di costrizione...no mi spiace questa non è la mia idea di Venerdì sera e così stasera verrete con me a ballare e ho deciso di portarvi in una discoteca fuori Londra, una di quelle discoteche che sono sottoterra con i mattoni a vista, dove non esistono buttafuori, non esistono divanetti e cubi ma solo una immensa pista da ballo quindi mettetevi un paio di jeans rotti, una maglietta che magari ha perso la lucentezza dei giorni migliori,una di quelle con il collo un po' sbambanato,scarpe da ginnastica mezze sfasciate..prendetevi una birra e lasciatevi andare..questo è il Venerdì!




lunedì 20 ottobre 2008

"La linea d'ombra"...diventare grandi

Il bello dei telefilm è che hanno sempre un titolo così sai perfettamente quello che stai per vedere..quindi se l'episodio 10 della terza stagione si intitola "diventare grandi" allora sai già che in quella puntata al protagonista capiterà qualcosa che lo farà crescere e da quella puntata in poi tutto sarà diverso..ma nella vita non funziona così, non esistono titoli e forse non esistono nemmeno degli episodi.Così capita che da un giorno al'altro ti trovi diverso, catapultato in un nuovo mondo con nuove difficoltà, nuovi motivi di soddisfazioni, nuovi vestiti e nuove abitdini e non sai dirti quando questo cambiamento sia avvenuto...e la cosa ti spaventa perchè il cambiamnto è evidente, radicale e in molti casi anche irreversibile..ma proprio non lo sai, ci pensi e ci ripensi, pensi a quello che è successo, a quando è stata la prima volta che guardandoti allo specchio te ne sei accorto, a quando la tua maglia preferita pian piano ha iniziato a sprofondare sotto le altre maglie...cioè se ci pensate la cosa è grave perchè sei lì che ti guardi all specchio e noti di essere diverso ma non sai quando è successo e forse nemmeno perchè successo...cioè è capitato a te stesso,non ad un altro ma a te stesso, ti hai sotto gli occhi tutti i giorni,se apri l'agenda puoi anche sapere con precisione cosa hai fatto negli ultimi sei mesi giorno per giorno ma niente..niente da fare ieri eri un ragazzo e oggi sei un uomo..migliore?peggiore?questo non spetta a te dirlo anche perchè quando ti darai una risposta vorrà direi che sei cambiato nuovamente...

martedì 14 ottobre 2008

...ci sono canzoni che parlano..."The Wallflowers"

..Ci sono canzoni che parlano...
che parlano di un addio dato alla tua città alle 5 di mattina
che parlano di un taxi giallo e del viaggio fatto guardando fuori dal finestrino mentre la città riprende vita
che parlano dell'energia di una nuova vita che inizia..di una nuova avventura..ma anche della malinconia che cresce mentre le immagini di ciò che è stato si accavallano...
che parlano di certezze, di insicurezze, di un inizio e di una fine..
che parlano di amori lasciati, di amici persi, di altri ritrovati, di alcuni scoperti troppo tardi..di qestioni in sospeso..di porte aperte, chiuse e mezzechiuse che non basterà andare via per chiudere del tutto...
che parlano di quei momenti..di quei momenti che sai che cambieranno tutto..
che parlano di un viaggio..che sai cosa lasci ma non cosa trovi
che parlano di "ciao" detti col cuore, di "è meglio così" detti col cervello e di "meno vado" detti con tutta con la voce che si ha in corpo..
..ci sono canzoni che parlano di vita...



venerdì 3 ottobre 2008

Nuova Rubrica "Venerdì da balèr"

Guardavo un po' i post fatti fino ad ora e mi sono accorto che mancava un po' di movimento e visto che siamo anche alle porte di un weekend ho deciso di dar vita a questa rubrica in cui ogni venerdì vi proporrò qualche canzone da ballare...
Come primo intervento ho deciso per tre canzoni in cui musica e voce si mischiano..

La prima canzone è di Jamiroquai e si intitola "You give me something"


La seconda è un "classico" ormai...Daft Punk "Around the world"...

Curiosità: di questa canzone ne hanno realizzato ultimamente una versione in italiano e più roccheggiante i "Tre ragazzi morti" magari andatevela a sentire su youtube non è male...ah sempre su you tube c'è anche un video dove Michel Gondry (regista di un film bellissimo "Se mi lasci ti cancello")fa una sorta di lezione teorica dove spiega il video...molto interessante per i "teorici" della musica

E per concludere una hit dell'anno scorso che si intitola "Rockstar" di un gruppo che prende il nome da un frase sentita alla tv, Does it offend you ,yeah?

martedì 30 settembre 2008

"Che musica ascolti?"....Una risposta tra verbi in inglese e Foo Fighters

"Che musica ascolti?"
Ecco una domanda che mi mette davvero in difficoltà...sì perchè già è difficile dare delle risposte a delle domande così generali se poi ci mettiamo anche che è una cosa a cui tengo particolarmente e che quindi vorrei essere il più esaustivo possibile..insomma un casino!!!"A me piaccciono tutti i generi"ecco una risposta che non sopporto ma quando poi tocca a me rispondere non posso far altro che dare la stessa risposta e non c'è niente di peggio, per me, che dare una risposta che non mi piace, che non mi convince appieno....ma è la verità, cioè a me piace principalmente il rock ma non solo, infatti mi piace anche il rap, la musica italiana, quella datata, quella di oggi, l'elettronica....insomma mi piace davvero di tutto!E così ogni volta mi ritrovavo a chiedermi "ma com'è possibile che mi piacciano tutti i generi?" ed era una cosa che mi dava un fastidio da panico...Poi però l'altro giorno parlando con una persona ho trovato la soluzione a questo dilemma e tutto sta nella differenza fra due verbi in inglese: feel e hear. Con il verbo "feel" si intende "sentire" ma è riferito da una emozione, ad uno stato d'animo mentre con "hear" si fa riferimento proprio all'ascoltare con le orecchie (sentire un rumore,sentir parlare)....Così finalmente ho capito, a me piacciono tutti i generi perchè io la musica la sento e non la ascolto!
Per spiegarmi meglio, visto che con le parole non sono molto bravo, ascoltate questa canzone

Ora però pensate alla storia, cioè lui che è stato mollato dalla ragazza e che vedendo lei con l'altro si chiede se "qualcuno sta ottenendo il meglio, il meglio di te" ,che si sente uno stupido"i'am your fool" ma allo stesso tempo la rabbia sta salendo perchè è stanco "I’m no fool I’m getting tired of starting again
Somewhere new"...è il momento della rabbia, del rancore, a tratti dell'odio misto alla disperazione...ecco, adesso provate a sentirla in questa versione,metteteci dentro del vostro, la vostra storia e se vi verrà da alzare il volume e gridare vorrà dire che avrete capito(spero) quello che intendevo prima

giovedì 25 settembre 2008

Una storia su Hysteria dei Muse

Erano le 19:23 del 16 Novembre del 1998, mi ricordo perfettamente 'orario perchè avevo appena guardato l'orologio e già da questo fatto dovevo capire che mi avresti cambiato la vita..perchè mi ha cambiato la vita!
..Alzato lo sguardo dall'orologio vidi in mezzo a tutta la gente i tuoi occhi..neri, ma di un nero strano diverso, sarà stato quel bianco che più bianco non si può che li circondava, ma quel nero aveva qualcosa di unico..erano dolci ma allo stesso tempo decisi, erano innocenti ma allo stesso tempo esperti...avevano una luce, una luce che d solito non appartiene al colore nero...secondo me non erano sempre stati neri prima forse furono azzurri o verdi come l'acqua del mare in Grecia ma poi con il passare del tempo, le delusioni, le esperienze, l'amicizia, l'amore...ma un po' del loro colore immaginario riemergeva ancora...fantastici, non li scorderò mai, nonostante tutto!
Il tuo carattere, il mio carattere, il nostro rapporto, tutto si può riassumere in quello che successe subito dopo, sì perchè di solito quando sorprendi qualcuno a guardarti questi distoglie lo sguardo, imbarazzato e con la convinzione di esser stato scoperto.. ma tu no, tu sei rimasta lì, ferma a guardarmi come se fosse la cosa più naturale del mondo..un secondo, un minuto, un'ora, un anno, sicuramente per tutta la vita...una polaroid appesa sul muro del mio cuore! Poi una tua amica ti prende il barccio, ti sussurra qualcosa all'orecchio, ti volti e te ne vai, mentre lo fai ti seguo con lo sguardo aspettando un gesto che mi dica "ehi era per te...la prossima volta avvicinati!", ma te niente, si allontano i tuoi capelli, il tuo giubbino lungo fino alle ginocchia, il tuo sedere...
Le due settimane successive le passai senza vederti e a fantasticare su di te, a ricostruire tutto di te partendo da qualche piccolo indizio, quelle amiche un po' fighette che stonavano con il tuo cappotto un po' alternativo, le scarpe basse..e poi pensavo ai tuoi occhi, a quel nero luminoso che mai avevo visto e ad una frase di Max Pezzali "io che avevo i fatti miei ti ricordi quella con quegli occhi grandi che anche tu mi dicevi è troppo bella"..sì perchè eri bella e piu ti pensavo più diventavi bella ma...ma quando incontri degli occhi come quelli devi essere pronto, pronto a mettere tutto sul tavolo, consapevole che quando tutto sarà finito tutto sarà diverso.. pronto a toccare il cielo con un dito e poi aspettare un messaggio che non arriverà...pronto a sapere che non sarà per sempre, perchè quelle come lei non si fermano, quelle come lei rimangono sempre lì, ad un passo..le puoi toccare ma non afferrare..sapere che lei è tua ma non poterlo dire, dirlo ma sapere che le cose non stanno esattamente così..lei entrerà nel tuo sangue con il suo sguardo, con il suo corpo, con il suo profumo..scorrerà nelle tue vene..comanderà il battito del tuo cuore..ma non saprai mai cosa mangia a colazione o che gelato le piace..devi goderti il momento, sentirti il re del mondo quando vedrai una ragazza così bella sdraiata tra le tue braccia ma sapere che soffrirai, soffrirai e farai cose che non avresti mai pensato, che addirittura etichettavi come "patetiche"..come me che adesso,a disanza di un anno mi ritrovo in questa stanza d'albergo..e non so che ore sono e che giorno è, non conta più..

lunedì 22 settembre 2008

Inizio settimana...Boa Sorte

E' lunedì mattina e ci stava bene un augurio per iniziare bene la settimana...